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Era da tanto che non vedevo le montagne. All’inizio sembra quasi ti attraggano, la mole delle pareti rocciose, i boschi, le cime innevate, le nuvole a coprire la somma, ma poi, più tu avvicini, più ti respingono, sembrano irraggiungibili, come a dire, “vuoi prendermi? servirà di più di un paio di scarpe comode e di un piumino imbottito bene”. È il tempo ed è lo spazio. Lo spazio che diamo per scontato nelle nostre fotografie, quello tra la macchina e il soggetto. È lo spazio vuoto del paesaggio, quello che gli architetti dovrebbero imparare a lasciar tale un po’ più spesso. È lo spazio tra noi e le nostre imprese, grandi e piccole che siano. Homo sapiens: sempre un passo più in là, ma anche, mettersi alla prova, anche solo per un’oretta, la mattina, nel fare quel che fa paura. Dove troviamo le risorse di provare e riprovare dopo tante delusioni?

Sono stato ospite di un bellissimo workshop a L’Aquila, organizzato dal collettivo Fuoribolla, su questa magnifica città, patrimonio della nostra civiltà. Non intendo addentrarmi più di tanto in questa sede, le montagne di cui parlavo qui sopra sono appunto quelle del massiccio del Gran Sasso ( forse la montagna con il nome più hip di sempre ), e l’ambiente urbano ha esercitato un fascino così profondo in me che per i tre giorni in cui sono stato ospite di Agnese, Giulia, Matteo e Giamma, ho fatto sogni pazzeschi ricchi di simboli. In uno, per capirci, l’ala della Roma, un uomo con la testa di cavallo, salvava un tifoso che si accoltellava al petto per il dolore di aver subìto un gol.

Sabato apriremo una mostra che ho aspettato per tanto tempo: si tratta della seconda manche di un gemellaggio tra noi e Bi-BOX art space. Bi-BOX è uno spazio veramente super animato da

Irene Finiguerra in quel di Biella, e ci si conosce da qualche anno ormai. Su suggerimento dell’ottimo Lorenzo Bruni, un paio di anni fa io ho trascinato la mia Citroên con il bagagliaio pieno di opere da loro, e Giovedì, l’intrepida Irene, scenderà in treno con una valigia piena d’arte. Installiamo, nei nostri spazi di Via Crescenzo dal Monte 8, il venerdì, chi vuole venire a dare una mano, saremo lì mane e sera, e si inaugura Sabato 28 alle 18:00 con una lineup stellare e collettiva. Accorrete numerosi, è una chance di vedere cosa fanno su al nord e di passare una bella serata insieme, al volgere della marea ( l’inverno diventa primavera ).

A sabato, flyer below.

PS:

Hey bilingual amici: sorry for the italiano: new bilingual newsletter on March 4th with good news!