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Prima di tutto una nota di servizio: è stato un mese, quello del dopo trasloco, con qualche difficoltà logistica e quindi siamo adesso nel pieno del processo di finalizzazione dei pacchetti da spedire ai collezionisti che hanno acquistato opere da noi da Maggio in poi. Questo insolito ritardo è stato causato dal fatto che a ridosso del trasloco della galleria avevamo organizzato tre eventi, un opening e due pop-up, che hanno richiesto un surplus di strategia, di presenza e di organizzazione.

Ma ci siamo. Prima di Agosto evaderemo tutti gli ordini. Grazie per mantenere alta la fiducia e per i messaggi e i reminder affettuosi che mi sono giunti da più parti. Sono pronto più che mai a fatturare! :) grazie ancora and apologies again.

Negli anni ho imparato a fidarmi dell’istinto.

Phil Bicker lo diceva sempre: trust your instincts. Can’t think of a better advice to a young artist, to a young photographer such as I was years ago. È che poi non riesco a tradurre il sistema di segni dell’anima in un discorso. I ricordi pescano soprattuto da li, ma non ci sono le parole. Solo immagini, suoni, una sensazione. Un riverbero sulla pelle. Deviazione.

Now con la galleria e tutto ogni tanto mi chiedo quanto sia legittimo to shut off the rational mind and trust the old gut.

Guts was also the title of the MAD issue lucky peach curated a million and a half years ago. Peter came to Rome, con Stefania, now a month ago, signed off a few postcards for our archives, soon they’ll be on the website and at fairs around Italy, ed è ripartito.

Ha cucinato cinese, ha mangiato in ristoranti romani. Ci siamo divertiti.

Sto volando sul mediterraneo in un aereo diretto a Palermo pieno di turisti americani e qualche siculo da rimpatriare, vado per vendere casa di papà. Rimpianti ereditati generano silenzi. Papà era un uomo riservato. Voglio ereditare questa riservatezza, questo riserbo e farlo mio.

Voglio imparare a dir di no di più. Voglio mettere confini. Voglio imparare a contare i secondi senza l’aiuto dell’orologio come faceva anche lui. Dalle lacrime nascono diamanti. Passi sulla spiaggia e mocassini sugli scogli, le pietruzze sotto le dita dei piedi, la sensazione fastidiosa della polvere sulle caviglie. Il sole acceca, riscalda e dà la vita. We haven’t got to write our new chapters yet. We need to leave old habits behind, embrace the new, paint anew hopes, projects and desires. Mi fanno male i denti come avessi dato un morso ad una pietra. In effetti è così: la pietra si è spezzata, aveva l’anima di un blu profondo. Per vendere la casa ho dovuto recuperare un certificato di morte di papà. Avevo l’estratto per riassunto ma, il notaio mi ha spiegato, non è la stessa cosa.

Il distaccamento del municipio di Palermo al rione Noce/Malaspina stava già prendendo fuoco alle 7 di mattina. Il caldo rendeva la pietra calcarea dei marciapiedi rovente ed accecava. Una signora anziana truccata e vestita di tutto punto se ne stava su uno sgabello davanti alla serranda chiusa ( lo sarebbe rimasta un’altra ora e mezza ancora ). In fila per la carta d’identità elettronica, buona a traversare il confine con la Svizzera, per andare a trovare il figlio che lavora, e parto il giorno 6 di Luglio per la Svizzera, perché la carta vecchia non serve più a niente, è carta straccia, come i rimpianti, come i rimorsi, io devo andare in Svizzera e da qui me ne vado solo con la carta d’identità. Avevo l’ombrello dal giorno prima glielo ho aperto sulla testa, temevo si sciogliesse col cerone, con lo scialle di seta attorno al collo. Lei mi ha detto tu sei un angelo, un angelo del paradiso. C’è un girone dell’inferno che assomiglia al municipio di Palermo, distaccamento Noce/Malaspina. Ce ne è un altro che assomiglia al trasloco. Le stanze vuote sembrano annegare nella luce, una luce che non sa dove posarsi, che fa brillare tutto di possibilità. Le possibilità. Il viaggio. I tuoi occhi lucidi che si riempiono a poco a poco di cose, Nick. I tuoi piani B, e C e D. Quino, non temere la sconfitta, fa tutto parte del gioco, è tutto un pretesto per poterne parlare, per dire io c’ero, per raccontarlo.

Le note del pianoforte si rincorrono, l’arrangiamento fantasioso si prende il center stage, le dita inciampano, nonostante tutto sembra un suono lontano. Lascia andare le cose di più, Mingus. In Favignana the garden is now re-born. Thanks to Giuseppe and his Kawasaki mower. The house still stands, waiting for the first episode of our newly born residency program. The residency was awarded to Paul Cupido, we all can’t wait to see how he reads and how he interprets the island.

For now, Quino and Nicki and Argo are making it their realm. As it was always meant to be. Dovevamo prima sconfiggere il Ciclope, vecchio elefante dal cuore d’oro, chi sei, come ti chiami, mi ha chiesto. Nessuno. Sono l’impostore che impara mentre fa le cose. Che sente la puzza di bruciato lontano un miglio, e già sa che finirà a schifìo. Guardo i progetti degli artisti che fanno biennali e triennali e quadriennali e sono tutti sgrammaticati, in Italiano si scrive male, in Inglese ti arrivano i maccheroni. L’algoritmo la fa da padrone con le sue immagini carine e inoffensive. Ma la rivoluzione è un’altra cosa, è dare voce a chi non ne ha una. È dare le parole, farne dono, che con quelle vengono le idee, e con le idee il confronto, il rispetto, la gentilezza, la cortesia. E allora Gaia, vedi che se tutti leggessero un certo numero di libri non avremmo più la violenza sulle donne, il femminicidio, il fascismo, perché non avremmo più persone che interpretano la realtà appiattite dall’algoritmo, dall’ignoranza. E tu giovane artista e tu giovane curatore e tu giovane galleria che l’algoritmo se lo vende a caro prezzo, tu chi sei? Tu che fai? Guardati allo specchio che non sia uno schermo retroilluminato e sputa. Sputati addosso.

A Roma cuociamo, ma c’è un’ora precisa, in cui un raggio di luce d’ora trafigge casa mia da parte a parte: sembra il tocco di Re Mida. Dura un amen, ma riverbera per un po’ di più. Cerchiamo di cucinare idee nuove per il prossimo anno ( ce ne sono alcune super eccitanti ), invito tutti a prenotare un appuntamento per vedere la mostra di Elena ancora sulle pareti, l’archivio delle nostre opere, con le cartoline di Peter ancora a portata di mano, ci sono sino al 25, poi ritorno il 10 settembre. Write a note, get in touch, come visit.

Ricorda: the stars of your destiny are in your heart. Nel tuo petto sono le stelle del tuo destino ( Schiller ).

Buona estate.